1 aprile 2015

Contratto Commercio - Aumenti dal 1 aprile 2015

Dopo oltre un anno dall'ultimo aumento, il rinnovo del Contratto del Commercio 2015-2017 ha finalmente portato dal 1 aprile ad un incremento tabellare delle retribuzioni, da molti però considerato basso.

Quella del 1 aprile 2015 è la prima di cinque tranche di aumenti previsti dal nuovo contratto per tutti i livelli del CCNL.

Aumenti lordi dal 1 aprile 2015
  • Quadro - 26,04 euro
  • I livello - 23,46 euro
  • II livello - 20,29 euro
  • III livello - 17,34 euro
  • IV livello - 15 euro
  • V livello - 13,55 euro
  • VI livello - 12,17 euro
  • VII livello - 10,42 euro
Minimi retributivi dal 1 aprile 2015
  • Quadro - 2.576,24 euro
  • I livello - 2.136,54 euro
  • II livello - 1.915,68 euro
  • III livello - 1.710,11 euro
  • IV livello - 1.546,68 euro
  • V livello - 1.445,67 euro
  • VI livello - 1.349,09 euro
  • VII livello - 1.232,67 euro



31 marzo 2015

Contratto CCNL Commercio - Rinnovo 2015-2017 [AGGIORNATO]

Dopo oltre un anno di attesa è finalmente arrivato il rinnovo del Contratto del Commercio, che ha visto la luce nella serata del 30 marzo 2015 dopo un'intesa trattativa tra Confcommercio e i tre maggiori sindacati di settore, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil Uiltucs.

Il nuovo CCNL del Terziario, Distribuzione e Servizi occupa oltre tre milioni di lavoratori ed è attivo dal 1 aprile 2015 al 31 dicembre 2017.

Tra le novità da segnalare:
  • aumento dei minimi tabellari: l'aumento medio è di 85 euro lordi per un IV livello da suddividere in cinque tranche:
    • 1 aprile 2015
    • 1 novembre 2015
    • 1 giugno 2016
    • 1 novembre 2016
    • 1 agosto 2017
  • Decorrenza: il vecchio contratto resta valido fino al 31 marzo di quest'anno, quindi ai lavoratori non spettano indennità di vacanza contrattuale o una tantum come successo per altri rinnovi
  • Orario di lavoro: in tema di flessibilità durante i picchi di lavoro il nuovo articolo prevede che l'azienda possa richiedere il superamento dell'orario stabilito da contratto fino a 44 ore settimanali per un massimo di 16 settimane. Le ore prestate oltre il normale orario di lavoro non saranno pagate come straordinario ma concesse come riduzione di orario nei periodi di minor carico di lavoro
  • Contratti a termine: la percentuale di conferma resta al 20% e viene applicata anche all'apprendistato
  • Lavoratori svantaggiati: in caso di lavoratori disoccupati o con reddito inferiore al minimo è possibile stipulare un contratto a tempo determinato di 12 mesi in cui è previsto un percorso formativo in cui i lavoratori saranno inquadrati:
    • per i primi sei mesi di due livelli inferiore rispetto alla qualifica
    • per i successivi sei mesi di un livello inferiore rispetto alla qualifica
  • Elemento economico di garanzia: come per il precedente contratto, anche in questo rinnovo è prevista l'erogazione di una determinata somma a novembre 2017 per le aziende che non applicano la contrattazione di secondo livello
Scarica il testo del rinnovo 2015-2016-2017 del Contratto del Commercio.


[Aggiornamento del 31/03/2015 ore 17:10] Abbiamo ancora aggiornato il post inserendo, dietro richiesta dei nostri lettori, le specifiche per l'elemento economico di garanzia.

[Aggiornamento del 31/03/2015 ore 14:30] Abbiamo aggiornato i contenuti del post con i dettagli presi dal testo del nuovo CCNL. Il 14 aprile è prevista l'assemblea unitaria e successivamente la consultazione dei lavoratori.



30 marzo 2015

Assegno di maternità 2015 - Gli importi di comuni e stato

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo, gli importi dell'assegno di maternità per i comuni per il 2015.

Dal 1 gennaio 2015 le somme per i comuni sono le seguenti:
  • l'assegno mensile per il nucleo familiare è pari a 141,30 euro
  • l'assegno mensile di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, è pari a 338,89 euro per cinque mensilità (totale 1.694,45 euro)
I requisiti a livello di  reddito che non si devono superare per le domande relative agli assegni di maternità nel 2015 è di 8.555,99 euro per l'assegno nucleo familiare (cinque componenti, di cui almeno tre figli minori - valore ISEE), mentre è di 16.954,95 euro per l'assegno di maternità (tre componenti - valore ISEE).

Per quanto riguarda l'assegno di maternità dello stato per il 2014, l'importo è di 2.082,08 euro. Lo aggiorneremo non appena è disponibile il nuovo importo.



26 marzo 2015

Contratto del Commercio - Rinnovo 2014: al via le trattative tra sindacati e Confcommercio [AGGIORNATO]

L'attuale Contratto del Commercio è in scadenza a fine anno e a partire dal 25 novembre si sono avviate le trattative per il rinnovo 2014 del CCNL.

I sindacati, Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL, hanno presentato una piattaforma unitaria alla Confcommercio già dalla prima giornata di trattative.

Consapevoli della forte crisi che sta attraversando il settore del terziario, i sindacati con la presentazione di una piattaforma unica cercano di stringere i tempi per il rinnovo di questo contratto che tocca oltre 3 milioni di lavoratori.

Tra gli argomenti più importanti emersi dall'incontro c'è l'aumento retributivo, uno dei temi più contestati dai lavoratori nell'ultimo rinnovo. La proposta è di un aumento dei minimi tabellari di 130 euro per un IV livello che nel precedente accordo erano 86 euro divisi in 6 tranches (qui trovate l'ultimo aumento dei 1 ottobre).

Gli altri temi trattati nel documento sono:
  • modifica degli attuali livelli di inquadramento e introduzione di nuove figure professionali
  • stabilizzazione dell'occupazione
  • prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
  • più attenzione ai temi legati alla maternità e al processo di integrazione per gli immigrati


[Aggiornamento del 31/03/2015] Nella serata del 30 marzo si è arrivati all'intesa per il rinnovo 2015-2017 del Contratto del Commercio.

[Aggiornamento del 26/03/2015] Finalmente dopo quasi 3 mesi di attesa dall'ultimo sollecito dei sindacati è stata fissata una due giorni di incontri per riprendere le trattative per il rinnovo del contratto commercio. Il 30 e 31 marzo è prevista infatti la ripresa dei negoziati tra sindacati, che hanno pubblicato una nota unitaria, e Confcommercio.
Vista l'attuale situazione di riordino delle tipologie contrattuali in corso con il Jobs Act, stiamo a vedere se il mancato rinnovo di oltre un anno fa, il disagio di milioni di lavoratori del terziario, sapranno fare le giuste pressioni anche a livello politico per arrivare al nuovo contratto.

[Aggiornamento del 12/01/2015] Dopo la pubblicazione del Jobs Act (legge 183/20014) che prevede la semplificazione e il riordino dei contratti nazionali vigenti, la strada per il rinnovo del CCNL del Commercio sembra essere sempre più in salita.
Nonostante l'avvio del nuovo anno abbia portato un sollecito unitario da parte dei sindacati per riaprire il tavolo della trattativa con Confcommercio, le possibilità di arrivare a breve termine alla firma del contratto scaduto ormai da oltre un anno è bassa. Nella speranza di essere contraddetti dai fatti, vi terremo aggiornati nel caso in cui la richiesta dei sindacati riesca almeno a sbloccare la situazione di stallo.

[Aggiornamento del 25/06/2014] Dopo lo stop della trattativa per il rinnovo del CCNL del Commercio, sono ripresi gli incontri tra i sindacati e Federdistribuzione.
I temi ancora in discussione per arrivare all'accordo sono: bilateralità, con un unico ente nazionale; mercato del lavoro, con la richiesta di elevare la percentuale del 20% dei contratti a termine; orario di lavoro, con la richiesta di tornare al regime di 40 ore settimanali per i neo assunti. I prossimi incontri sono previsti per il 26-27 giugno.
Viste le richieste abbiamo deciso di dedicare un post alla trattativa del nuovo Contratto Federdistribuzione.

[Aggiornamento del 18/06/2014] Dopo gli incontri degli ultimi giorni, durante i quali si prevedeva di chiudere con il rinnovo, è giunta comunicazione che la trattativa tra Confcommercio e i sindacati Filcams, Uiltucs, Fisascat è stata interrotta.
Per ora è apparsa solo una nota di Confcommercio abbastanza ambigua che naturalmente mette in mora i sindacati. Vi forniremo aggiornamenti non appena avremo la situazione più chiara. Per ora non sono previsti altri incontri in calendario.

[Aggiornamento del 11/06/2014] Gli incontri tra Confcommercio e sindacati, a cui hanno partecipato anche i segretari generali dei principali sindacati di settore, sembrano aver portato concreti avanzamenti nella trattativa per il rinnovo del CCNL del Commercio.
L'obiettivo, almeno di quanto emerge nelle note ufficiali e non, è quello di chiudere il negoziato con l'incontro fissato per il 16 giugno.

[Aggiornamento del 09/06/2014] Purtroppo non ci sono ancora novità sul rinnovo se non quella che si lavora nel più stretto riserbo. Dai sindacati non arrivano segnali chiari, l'unica a pubblicare una nota su Twitter è stata Confcommercio che, cito testualmente, dice "Stiamo facendo un grande sforzo per rinnovare il contratto collettivo del terziario".
Ciò che stupisce, e ci dispiace ammetterlo, è la totale noncuranza dei politici e, soprattutto, dei mezzi di comunicazione che non informano su quanto sta accadendo per il più diffuso contratto di lavoro in Italia.
Continuate a scriverci nella speranza che i sindacati, e non solo, ascoltino i lavoratori.

[Aggiornamento 26/05/2014] Il 5 giugno, data in cui si riprenderanno i negoziati, si avvicina e ad essere nervosi non sono soltanto i lavoratori ma anche i sindacati. Questo rinnovo, atteso ormai da 6 mesi, sta diventando l'emblema del mercato del lavoro in Italia: lento, difficoltoso e sempre a discapito dei lavoratori.
Negli ultimi commenti pubblicati molti di voi hanno attaccato i tre maggiori sindacati, soprattutto per la delicata questione dei ROL ma anche per la flessibilità, scatti di anzianità e orario di lavoro. Le posizioni infatti non sono chiare e si attende nel prossimo incontro un più chiaro orientamento viste anche le aperture, non troppo velate, di alcuni sindacati alle richieste di Confcommercio. Restiamo in attesa di vedere cosa ci attenderà per questo triennio 2014-2016.

[Aggiornamento 12/05/2014] Nonostante l'opposizione iniziale di Confcommercio, che ha di nuovo cercato di imporre le proprie posizioni (su ROL, aumenti, stabilizzazione, ecc.), durante gli incontri dello scorso fine settimana con i sindacati, si è arrivati finalmente ad una condivisione del nuovo CCNL, almeno in termini di impostazione complessiva.
La trattativa riprenderà il 5 giugno con l'intento di proseguire ad oltranza per arrivare finalmente, dopo oltre sei mesi dalla scadenza, al rinnovo del CCNL.

[Aggiornamento 22/04/2014] Finalmente gli incontri del 16-17 aprile sembrano aver portato concreti avanzamenti nella trattativa per il rinnovo. Ci sono state aperture da parte di Confcommercio sugli Enti Bilaterali e soprattutto su temi cari ai sindacati, come orario di lavoro, congedi e flessibilità. Stiamo a vedere se alcune delle richieste, tanto osteggiate da lavoratori e sindacati, saranno anche esse rimosse dal rinnovo.
I prossimo incontri sono previsti per il 5 maggio e poi nelle giornate del 9-10-11 maggio per una svolta finale, almeno si spera!

[Aggiornamento 07/04/2014] L'incontro del 3 aprile con Confcommercio ha chiuso definitivamente la prima fase delle trattativa. E' giunto il momento, per entrambe le parti, di arrivare ad una conclusione nel più breve tempo possibile.
Molte delle richieste dei sindacati sono ancora in discussione: stabilizzazione, conciliazione tempi di vita, aumento medio di 130 euro al IV livello, introduzione nuove figure professionali e molto altro.
Nei prossimi incontri (16-17 aprile e 5-9 maggio) dovrebbe esserci la stretta finale per arrivare al rinnovo atteso da tutti i lavoratori del settore terziario e commercio.

[Aggiornamento 27/03/2014] Con l'incontro del 25 marzo si è iniziato ad approfondire quanto fino ad ora discusso tra sindacati e Confcommercio.
Ancora ci sono però dei temi su cui la trattativa è bloccata, come per esempio le richieste fatte dall'associazione datoriale su lavoro intermittente, congedi parentali e permessi ex-legge 104.
Una delle richieste su cui i sindacati hanno maggiori dubbi è quella relativa alla sospensione della maturazione dei ROL per la durata del contratto in discussione.
Il prossimo passo sembra essere l'incontro tra Confcommercio e i segretari generali dei maggiori sindacati per cercare finalmente di raggiungere un accordo. Stiamo a vedere su quali temi entrambe la parti cederanno per arrivare al rinnovo.

[Aggiornamento del 21/03/2014] Dopo una prima fase dove sono emerse le richieste di entrambe le parti, nei prossimi incontri tra Confcommercio e sindacati (24-25 marzo) si dovrà iniziare a porre basi reali per arrivare al rinnovo. Diverse sono le ipotesi condivise, come il rilancio del secondo livello di contrattazione, flessibilità, organizzazione e le nuove norme del mercato del lavoro. Tuttavia ci sono da chiarire anche diversi punti su cui ancora le posizioni sono ancora molto distanti.
Federdistribuzione ha invece portato avanti la trattativa sui temi dell'assistenza sanitaria e previdenza integrativa, chiedendo un unico fondo. Il prossimo incontro è fissato per il 15 aprile.

[Aggiornamento del 14/03/2014] Prima dell'incontro del 19, riassumiamo quanto emerso il 4 marzo riguardo il nuovo contratto con Federdistribuzione. Il continuo appello alla "crisi" ha di fatto bloccato la trattativa e l'associazione datoriale continua a non fornire risposte ai sindacati sulla loro proposta.
La richiesta di Federdistribuzione è ancora quella di incrementare l'orario di lavoro effettivo senza un ritorno economico, oltre all'eliminazione degli scatti di anzianità. Per ora i sindacati rifiutano questo orientamento e per i lavoratori non rimane che attendere il prossimo incontro.

[Aggiornamento del 07/03/2014] Dagli ultimi incontri emergono ancora i temi legati al mercato del lavoro e alla flessibilità dell'orario. In particolare le associazioni datoriali richiedono modifiche sull'applicazione dell'apprendistato, sul tempo determinato e sulla disciplina del contratto a chiamata. Diverse sono le richieste subito bocciate dai sindacati, come l'abolizione dei scatti di anzianità.
Per ora sembrano non esserci particolari avanzamenti nella trattativa, soprattutto per l'appello costante di Confcommercio e Federdistribuzione alla "riduzione dei costi causa crisi" a cui sembra purtroppo sottostare questo rinnovo.

[Aggiornamento del 21/02/2014] Continua il negoziato tra sindacati e Federdistribuzione. Sul tavolo le questioni relative all'estensione dell'orario lavorativo e alla flessibilità. I sindacati contestano che all'aumento delle ore lavorate, secondo quanto proposto, non corrisponderebbe nessun incremento salariale. E sarà proprio il salario uno dei temi più caldi dei prossimi incontri con Federdistribuzione (4 e 19 marzo).

[Aggiornamento del 14/02/2014] Gli incontri con Confcommercio hanno delineato le richieste di entrambe le parti. Da un lato l'associazione datoriale ha proposto di adeguare la percentuale di conferma per l'apprendistato all'80%, oltre ad un nuovo contratto di inserimento e al rallentamento del passaggio di livello dal V al IV. I sindacati  sono contro questi ultimi due punti e vogliono un chiarimento anche sulla nuova classificazione del personale proposta da Confcommercio (prossimo incontro 27 febbraio).
Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla trattativa, in particolare sugli incontri con Federdistribuzione che non sono terminati.

[Aggiornamento del 29/01/2014] In attesa che la serie di incontri permetta di definire un quadro più completo del rinnovo, va segnalato l'avvio del negoziato tra i sindacati e Federdistribuzione (aziende della grande distribuzione, alimentare e non) che con disdetta unilaterale è uscita da Confcommercio. Questo porterà, secondo quanto affermato da Federdistribuzione, alla definizione di un contratto ad hoc per i lavoratori del settore.

[Aggiornamento del 24/01/2014] L'incontro del 23 gennaio non ha portato nessun sostanziale avanzamento nelle trattative. Le associazioni datoriali di categoria continuano, facendo leva sulla crisi, a richiedere un maggiore ricorso alla flessibilità e un contratto su 7 giorni. I sindacati invece spingono sul mantenimento occupazionale e un dignitoso aumento economico.
I prossimi incontri sono fissati per il 28 gennaio, 5 e 12 febbraio per Confcommercio e il 6 e 18 febbraio, 4 e 19 marzo per Federdistribuzione, 20 febbraio per Confesercenti.

[Aggiornamento del 13/01/2014] Sono ripresi il 9 gennaio i negoziati per il rinnovo del CCNL Commercio tra Confcommercio e i sindacati. La trattativa inizia ad entrare nel vivo per affrontare, uno per uno, i temi più caldi, come la richiesta di aumenti più sostanziosi rispetto al precedente contratto. I datori di lavoro però vista la forte crisi ancora in atto nel settore del terziario, richiedono una maggiore flessibilità organizzativa.
Il prossimo incontro è stato programmato per il 23 gennaio.



23 marzo 2015

La fine del contratto a progetto, forse non per davvero?

Dal 1 gennaio 2016 non sarà più possibile sottoscrivere un contratto a progetto e quelli esistenti si trasformano automaticamente in contratti di lavoro subordinato. Questa è una delle novità più rilevamenti contenute nel decreto di riordino dei contratti di lavoro all'interno del Jobs Act.

Va subito sottolineato che questa modifica avviene solo per quei rapporti di collaborazione che sono caratterizzati dal carattere di continuità e contenuto ripetitivo con luoghi e tempi di lavoro prestabiliti dall'imprenditore. Da quanto affermato quindi sembra emergere che la reale fine dei contratti a progetto sia prevista nel decreto solo per quelle collaborazioni di "basso livello". Quale è la sorte invece per quelli che svolgono mansioni non ripetitive o in luoghi e secondo tempi non prestabiliti dal datore di lavoro?

Oltre ai dubbi sopra descritti, sono previste una serie di eccezioni nelle quali la disciplina del contratto a progetto continua ad essere prevista anche dopo il 1 gennaio 2016:
  • dove ci siano specifici accordi collettivi per ragioni di esigenze produttive, per esempio nei call center
  • nel caso di collaborazioni per le quali sia necessaria l'iscrizione ad un albo professionale (es. commercialisti o contabili, psicologi, ecc.)
  • nel caso di lavoro all'interno di consigli di amministrazione, collegi sindacali o commissioni 
  • nel caso in cui il lavoro sia a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche legate alle Federazioni
E' bene sottolineare che quanto previsto per i contratti a progetto a partire da inizio 2016 non è applicato alle Pubbliche Amministrazioni fino al 1 gennaio 2017.

Alcune norme all'interno del testo sembrano pensate più per gli imprenditori che per i lavoratori. Per esempio in caso di stabilizzazione a tempo indeterminato entro il 2015 con l'utilizzo delle assunzioni agevolate di un collaboratore a progetto, c'è la presenza di una vera e propria "indulgenza" per il datore di lavoro per tutte le violazioni effettuate in passato per quel determinato collaboratore nel caso per esempio questo sia stato inquadrato con un contratto a progetto quando invece svolgeva mansioni da lavoro subordinato. Questo significa che in caso di assunzione non si potrà può fare causa al datore di lavoro che si vedrà abbonato quanto fatto in precedenza. 

Al link di seguito si trova il testo del riordino dei contratti (legge 183/2014).