20 novembre 2014

Tredicesima 2014 - Per i pensionati 155 euro in più

Non cambia nulla rispetto al passato, anche per questo 2014 la tredicesima verrà pagata nel mese di dicembre prima del periodo natalizio.

Per chi avesse ancora dei dubbi, la tredicesima spetta ai contratti di lavoro subordinati, a tempo determinato e indeterminato, e il suo importo equivale ad una mensilità se si lavora tutto l'anno. In caso contrario, a tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati (1/12 della retribuzione annuale x mesi lavorati).

Nel calcolo della tredicesima si devono conteggiare anche i periodi di maternità obbligatoria, malattia, infortunio.

Per quest'anno la novità più importante è quella relativa ad un aumento di 155 euro per le tredicesime di oltre 1 milione di pensionati. Questo incremento spetta a chi prende una pensione che non superi il trattamento minimo 2014.

I limiti di reddito per avere questo aumento sono:
  • 9.776,91 euro per il pensionato solo
  • 19.443,81 euro per il pensionato coniugato (entro comunque il limite personale indicato sopra)
Nel caso in cui la pensione superi il minimo ma resti entro i limiti di reddito riportati sopra, la tredicesima viene ridotta:
  • se l'importo annuale è superiore a 6.672,88 euro (trattamento minimo + 155 euro) non spetta la maggiorazione
  • se l'importo annuale è inferiore o uguale a 6.517,94 euro al pensionato spettano i 155 euro di aumento
  • se l'importo annuale è tra i 6.672,88 e i 6.517,94 euro allora al pensionato spetta la differenza tra 6.672,88 e l'importo della pensione



17 novembre 2014

Permessi per visita medica - Come funziona nel privato

A differenza dei dipendenti pubblici, per i lavoratori del settore privato la concessione di permessi per visita medica nei testi dei vari CCNL non è prevista. Solo le aziende che hanno un contratto integrativo spesso prevedono la loro concessione.

Per prima cosa è bene capire cosa accade nel pubblico impiego: con legge n. 125/2013 le assenze per visite mediche sono giustificate nel caso in cui sia presentata una attestazione, con l'indicazione dell'orario, di un medico o di una struttura che certifichi la visita, l'esame o, più in generale, la prestazione specialistica a cui si è stati sottoposti.

Nel privato invece, come tutti noi purtroppo abbiamo avuto modo di vedere, i testi dei vari CCNL non presentano indicazioni circa la concessione di permessi per visita medica. Di norma quindi un dipendente del settore privato deve utilizzare i propri permessi retribuiti (ROL) per potersi recare da un medico, in una struttura pubblica o privata. A volte, per evitare di utilizzare i ROL per effettuare delle visite mediche, molto inviano un certificato medico per un giorno di malattia, soprattutto nel caso queste visite durino più ore. In questo caso è necessario prestare molta attenzione agli orari di visita fiscale.

Ci sono poi dei casi di aziende private che nei contratti integrativi sottoscritti con i propri dipendenti hanno previsto anche i permessi per visita medica. Di solito per giustificare l'assenza, come per i dipendenti pubblici, le aziende prevedono la compilazione (molto spesso elettronica attraverso un Sistema Informativo Aziendale) di un giustificato a cui si deve allegare il certificato emesso dal medico o dalla struttura con l'indicazione dell'orario di "entrata e uscita".



13 novembre 2014

Contratto Metalmeccanici Artigiani - Festività e ferie

I lavoratori con Contratto Metalmeccanici Artigiani hanno gli stesse festività rispetto agli altri contratti ma diverse regole per i giorni di ferie.

Vediamo come prima cosa l'elenco delle festività previste:
  • 25 aprile
  • 1° maggio
  • 2 giugno
  • Capodanno (1° gennaio)
  • Epifania (6 gennaio)
  • Giorno di Pasqua e lunedì di Pasqua
  • Ferragosto (15 agosto)
  • Ognissanti (1° novembre)
  • Immacolata Concezione (8 dicembre)
  • Natale (25 dicembre)
  • S. Stefano (26 dicembre)
Per quanto riguarda invece le ferie nei Metalmeccanici Artigiani, ai lavoratori spetta un periodo continuativo di almeno 2 settimane durante l'estate (1 luglio - 31 agosto). Al di fuori di questo periodo le ferie saranno concesse in base alle esigenze aziendali. 

In caso di dimissioni o licenziamento il lavoratore ha diritto al pagamento delle ferie maturate fino al giorno di cessazione del contratto.

Operai
Hanno diritto per ogni anno di servizio a 4 settimane di ferie retribuite (160 ore).

Impiegati
Hanno diritto a 4 settimane di ferie retribuite fino a 18 anni di anzianità. Oltre i 18 anni di anzianità le ferie diventano 4 settimane più 5 giorni retribuiti.



10 novembre 2014

Infortunio in itinere - Come funziona [AGGIORNATO]

Nell'infortunio in itinere viene data copertura assicurativa per gli infortuni subiti dai lavoratori assicurati durante il tragitto per raggiungere o rientrare dal posto di lavoro.

Sono diversi invece le regole per quanto riguarda la visita fiscale in caso di infortunio sul lavoro.

L'Inail prevede la tutela del lavoratore nel caso in cui l'evento sia occorso:
  • durante il normale percorso di andata e ritorno dall'abitazione al posto di lavoro (sono esclusi dalla tutela gli infortuni occorsi entro l'abitazione, comprensiva delle pertinenze e delle parti condominiali)
  • durante il normale percorso che il lavoratore deve fare per recarsi da un luogo di lavoro ad un altro, nel caso di rapporti di lavoro plurimi
  • durante l'abituale percorso per la consumazione dei pasti qualora non esista una mensa aziendale
L'Inail precisa che le interruzioni e deviazioni del normale percorso non rientrano nella copertura assicurativa ad eccezione dei seguenti casi:
  • interruzioni/deviazioni effettuate in attuazione di una direttiva del datore di lavoro
  • interruzioni/deviazioni "necessitate" ossia dovute a causa di forza maggiore (es. guasto meccanico) o per esigenze essenziali ed improrogabili (es. soddisfacimento di esigenze fisiologiche) o nell'adempimento di obblighi penalmente rilevanti (es. prestare soccorso a vittime di incidente stradale)
  • le brevi soste che non alterano le condizioni di rischio.
L'assicurazione vale anche nel caso di utilizzo di un mezzo di trasporto privato, a condizione che sia necessario l'uso. Cioè nel caso di inesistenza di mezzi pubblici che colleghino l'abitazione del lavoratore al luogo di lavoro, incongruenza degli orari dei servizi pubblici con quelli lavorativi e distanza minima del percorso tale da poter essere percorsa a piedi. Per mezzo di trasporto privata si deve intendere non solo l'automobile ma anche la bicicletta.

[Aggiornamento del 10/11/2014] Secondo la sentenza della Cassazione (n. 22154 del 20 ottobre 2014) non può essere considerato infortunio in itinere l'incidente occorso con il proprio mezzo privato quando non necessario.
Ma cosa vuol dire precisamente "non necessario"? Il proprio mezzo privato diventa superfluo laddove siano presenti mezzi pubblici, facilmente raggiungibili, che permettano di recarsi al lavoro senza eccessive differenze tra il tempo necessario per raggiungere il lavoro con un mezzo privato e un mezzo pubblico.



06 novembre 2014

Contratto Tessile e Abbigliamento - Aumenti dal 1 novembre 2014

Dal 1 novembre 2014 è scattata la seconda tranche di aumenti per il rinnovo 2013-2016 del CCNL Tessile e Abbigliamento.

Aumenti retributivi lordi dal 1 novembre 2014
  • 8° livello - 31,54 euro
  • 7° livello - 28,28 euro
  • 6° livello - 27,89 euro
  • 5° livello - 26,45 euro
  • 4° livello - 26,00 euro
  • 3° livello super - 25,01 euro
  • 3° livello - 24,35 euro
  • 2° livello super - 23,24 euro
  • 2° livello - 22,91 euro
  • 1° livello - 13,78 euro
Nuovi minimi tabellari lordi dal 1 novembre 2014
  • 8° livello - 2.010,07 euro
  • 7° livello - 1.897,85 euro
  • 6° livello - 1.780,40 euro
  • 5° livello - 1.666,91 euro
  • 4° livello - 1.583,51 euro
  • 3° livello super - 1.547,81 euro
  • 3° livello - 1.513,51 euro
  • 2° livello super - 1.471,00 euro
  • 2° livello - 1.438,47 euro
  • 1° livello - 1.155,10 euro