HOME PAGE

Quattordicesima Commercio
Una delle particolarità del Contratto del Commercio, oltre ad essere uno dei più diffusi in Italia, è relativa alla quattordicesima mensilità che spetta ai lavoratori con l'arrivo dell'estate.

Più precisamente il testo del CCNL (art. 208 del Testo Unico del 2008) prevede il pagamento di questa mensilità aggiuntiva venga fatta il 1° luglio di ogni anno o, in linea generale, prima del termine del mese di giugno.

Come accade per la tredicesima, anche la quattordicesima deve essere erogata con una busta paga a parte rispetto alla normale retribuzione mensile, dove vengono elencati solo gli importi relativi a questa retribuzione aggiuntiva. Inoltre, nel caso in cui il lavoratore non abbia lavorato per l'intero anno, l'importo spettante va riparametrano per i mesi lavorati (es. cioè il lordo va diviso per 12 mesi e moltiplicato per i mesi di attività).


Continua a leggere...»
Rinnovo scuole materne FISM
Dopo anni di attesa è stata firmata il 14 giugno 2016 l'ipotesi di rinnovo del CCNL Scuole Materne FISM per il triennio 2016-2018.

La trattativa tra i sindacati, FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e la Federazione Italiana Scuole Materne è stata molto lunga soprattutto a causa della situazione difficile in cui tuttora si trovano le scuole paritarie e non solo. Questo rinnovo è valido dal 1 gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2018.

Tra le novità da segnalare:
  • aumento dei minimi tabellari: l'aumento retributivo medio è di 60 euro lordi per un VI livello da suddividere in quattro tranche:
    • 1 aprile 2016
    • 1 gennaio 2017
    • 1 gennaio 2018
    • 1 settembre 2018

Continua a leggere...»
NASpI anche lavorando
Con un provvedimento correttivo al Jobs Act è stato finalmente chiarito chi può mantenere lo status di disoccupazione, e quindi anche la NASpI, con un contratto di lavoro in corso.

Sul blog avevamo già trattato il tema della perdita della NASpI a seguito di alcuni chiarimenti pubblicati dall'Inps. Ora questo provvedimento correttivo risolve a favore del lavoratore il tema legato ai disoccupati con un impiego.

Cosa succedeva prima di questo provvedimento? Nel caso di un contratto di lavoro dipendente, l'assegno di disoccupazione veniva sospeso per 6 mesi con la possibilità di continuare a percepirlo successivamente. In caso di contratto superiore ai 6 mesi o per l'avvio di un lavoro autonomo, si perdeva lo status di disoccupato.


Continua a leggere...»
Visita fiscale
Tutti sanno che quando si è in malattia si deve restare a casa negli orari previsti dalla visita fiscale effettuata dall'Inps. Le fasce orarie sono, per il settore privato, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Tuttavia già dal 2015 esiste una legge (decreto legislativo n. 151/2015) che chiarisce i casi in cui si è esente dal rispettare questi orari, cioè i lavoratori con:
  • patologie gravi con terapie salvavita (documentate dal Servizio Sanitario)
  • stati patologici legati ad invalidità dal 67% in poi
Queste due indicazioni sono però piuttosto vaghe e spesso interpretabili dai medici o dall'Inps. L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha quindi pubblicato delle linee guida per capire in modo concreto chi non deve rispettare l'orario di visita fiscale.


Continua a leggere...»
Le dimissioni nel periodo di prova
Il funzionamento del periodo di prova è uguale per tutti i lavoratori, quello che cambia nei vari CCNL sono i tempi che determinano la lunghezza di questo periodo.

Uno dei principali dubbi che colpisce i nuovi assunti è: come devo dimettermi durante la prova? Questa domanda assume ancora più importanza vista la nuova procedura di dimissioni online che ha complicato non di poco la situazione di chi vuole dimettersi.

Durante quello che il codice civile chiama "patto di prova" (art. 2096) sia il datore di lavoro sia il lavoratore possono recedere dal contratto senza motivazioni, senza preavviso o indennità sostitutiva. Secondo la circolare n. 12 del 4 marzo 2016 del Ministero del Lavoro, nonostante nel decreto legislativo non sia inserita tra le eccezioni, le dimissioni durante la prova non ricade nella procedura online.

Quindi se si vuole porre fine al contratto di lavoro durante la prova basta, in qualsiasi momento, dare una comunicazione scritta al datore di lavoro in cui si comunica l'intenzione di recedere dal contratto durante il periodo di prova. Vi consigliamo di predisporre due copie delle dimissioni e di farmi controfirmare una copia che rimarrà a voi.

Anche nel caso opposto, cioè è il datore di lavoro che vuole recedere, riceverete una lettera prima del termine del periodo. Nessuna comunicazione scritta è invece necessaria per l'esito positivo della prova: se il rapporto di lavoro prosegue oltre la scadenza allora il contratto diventa definitivo e per le dimissioni o il licenziamento sarà necessario dare un periodo di preavviso.

E' bene infine ricordare che il periodo di prova viene automaticamente sospeso in caso di malattia, ferie, infortuni, ecc. In questi casi il termine si allunga proporzionalmente alle giornate non lavorate.