26 maggio 2015

Le pensioni Inps arrivano il 1° del mese - Novità da giugno 2015

Arriva un'importante semplificazione per i pensionati e per l'Inps, da giugno 2015 il pagamento delle pensioni avviene il primo del mese.

In questa nuova norma sono coinvolti tutti i trattamenti pensionistici, gli assegni, le indennità per le invalidità civili, le rendite vitalizie dell'Inail, le pensioni dei dipendenti pubblici, quelle per i lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti, comprese quelle in pagamento all'estero.

Viene quindi anticipato il pagamento da 10 fino a 16 giorni per le gestioni pubbliche. Un vantaggio non da poco per tutti i pensionati, in particolare per chi doveva attendere i pagamenti da differenti gestioni che da luglio avvengono in un unico bonifico.

Questa nuova norma è contenuta nel decreto legge n. 65 del 21 maggio 2015 che prevede che dal 1 giugno di quest'anno le pensioni vengano erogate tutte il 1° del mese. Nel caso in cui questo cada in un giorno festivo, il pagamento avviene il primo giorno successivo in cui può essere disposto il versamento.

Per chi fosse interessato sul blog sono disponibili le età pensionabili per i prossimi anni e la simulazione della pensione.



25 maggio 2015

Privacy sul lavoro - Quali diritti per il lavoratore?

Anche sul luogo di lavoro, come in molte altre sfere della vita di ogni cittadino, esistono delle regole sulla privacy che ogni lavoratore dovrebbe conoscere per poter tutelare i propri diritti e la protezione dei dati personali.

Il Garante della Privacy ha pubblicato un documento con tutta una serie di regole sul corretto trattamento delle informazioni che ogni datore di lavoro ha sui propri lavoratori.
  • Comunicazioni: occorre il consenso se si vogliono comunicare informazioni ad associazioni, ex dipendenti o familiari
  • Bacheche aziendali: non si possono affiggere documenti relativi a sanzioni disciplinari, assenze, adesioni a sindacati o associazioni
  • Intranet aziendali: sulle reti interne non si possono pubblicare foto, CV o altri dati personali
  • Certificati di malattia: in caso di malattia il lavoratore deve consegnare soltanto il certificato senza diagnosi o il numero di protocollo Inps
  • Uso di internet e posta elettronica: il datore di lavoro deve informare in modo adeguato il lavoratore sull'utilizzo di questi strumenti con delle regole di condotta (es. una schermata all'avvio di una sessione su internet). Le indicazioni a cui il lavoratore deve "acconsentire" devono essere chiare e specifiche (es. si è autorizzati o meno al download di software o file musicali?). Devono inoltre essere specificate anche le direttive sulla posta elettronica ed un suo eventuali uso più "privato"
  • Controllo a distanza: è vietato predisporre sistemi hardware o software che consentano il controllo a distanza dei lavoratori, compresi i sistemi di videosorveglianza o geolocalizzazione



21 maggio 2015

Contratto a progetto - Come funziona la disoccupazione nel 2015 [AGGIORNATO]

Nel 2015 si chiama DIS-COLL ma non è molto diversa dalle altre indennità di disoccupazione previste negli scorsi anni per i collaboratori coordinati e continuativi e a progetto.

Sempre in modalità sperimentale e solo per un anno, dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015, i lavoratori con contratto a progetto potranno richiedere questa indennità nel caso si ritrovino in stato di disoccupazione. Questione diversa è invece quella della NASpI, la nuova assicurazione sociale che prende il via da 1 maggio per tutti i lavoratori subordinati che cambia ulteriormente la storia degli ammortizzatori sociali in Italia.

I requisiti per avere la DIS-COLL sono:
  • avere almeno 3 mesi di contribuzione nel periodo che va dal termine del contratto al primo gennaio dell'anno precedente lo stato di disoccupazione (es. se il contratto è terminato il 30 aprile 2015, il periodo di osservazione per ricercare i contributi è dal 1 gennaio 2014 al 30 aprile 2015)
  • avere almeno 1 mese di contribuzione nell'anno solare in cui si è verificato lo stato di disoccupazione
L'importo dell'indennità viene calcolato nello stesso modo della NASpI e cioè è pari al 75% del reddito medio mensile nel caso questo sia pari o inferiore a 1.195 euro. Nel caso sia superiore, deve essere aggiunto il 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e i 1.195 euro suddetti. Come per la normale disoccupazione, l'importo massimo per il 2015 è di 1.300 euro. 

Per quanto riguarda il reddito medio, questo viene ricavato dai redditi dell'anno in cui è terminato il lavoro e da quelli dell'anno precedente divisi per i mesi di contribuzione.

La durata dell'indennità è pari alla metà dei mesi di contribuzione che sono stati dichiarati come requisito per ottenerla, ma in ogni caso non può essere più lunga di 6 mesi.

La domanda, come già accadeva in passato, deve essere presentata all'Inps in via telematica entro 68 giorni dal termine del rapporto di lavoro.

Nel caso di nuova occupazione è necessario distinguere tra:
  • attività di lavoro autonoma: nel caso di reddito annuo inferiore al limite per conservare lo stato di disoccupazione il lavoratore deve comunicare all'Inps entro 1 mese l'inizio dell'attività e la sua indennità sarà ridotta dell'80% del reddito previsto
  • attività di lavoro subordinata: l'indennità viene sospesa fino ad un massimo di 5 giorni
Leggi il testo della legge 183/2014 sulla DIS-COLL o verifica come funzionava nel 2014.


[Aggiornamento del 21/05/2015] A partire dal 12 maggio 2015 i collaboratori coordinati e continuativi e a progetto possono richiedere la DIS-COLL online sul sito Inps. Per queste tipologie di contratto è necessario accedere con il Pin e procedere con Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito (Sportello virtuale per i servizi di informazione e richiesta di prestazione) - ASpI, disoccupazione, mobilità e trattamento speciale edilizia - DIS COLL.



18 maggio 2015

Cooperative di Trasporto Merci e Logistica - Ecco l'accordo 2015

Dopo una lunga attesa anche le associazioni che rappresentano le cooperative hanno sottoscritto un accordo nazionale del settore Trasporto Merci e Logistica.

Questo accordo segue il rinnovo 2013-2015 del CCNL Trasporti e Logistica e punta a regolamentare un settore dove l'illegalità era troppo spesso padrona, in particolare su orari di lavoro e retribuzioni.

Le novità previste per tutti i lavoratori in cooperativa sono:
  • Una tantum di 400 euro per i soci lavoratori in servizio al 1 maggio 2015:
    • 200 euro nella busta paga di luglio 2015
    • 200 euro entro il 31 dicembre 2015
  • Tutte le ore di permesso (ROL), ex festività e festività cadenti nei giorni non lavorativi, sono sostituite da un premio di risultato composto da una parte fissa e una variabile
    • parte fissa: non inferiore al 25% del montante complessivo delle ore rinviate al premio
    • parte variabile: il restante 25% è determinato dal risultato economico della cooperativa (70%) e dalla produttività del dipendente (30%)
  • Ulteriori 48 ore potranno essere destinate ad una banca ore che alla fine dell'anno solare la cooperativa retribuirà il 40% delle ore non utilizzate e il 60% confluirà nel premio di risultato sopra descritto



15 maggio 2015

Bonus bebè 2015-2017 - Come ottenere l'assegno di 80 euro

Hanno preso il via le domande per l'assegno a sostegno della natalità per ogni figlio nato o adottato tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Questo bonus bebè è riconosciuto alle famiglie fino al terzo anno di vita del bambino per un importo pari a 80 euro mensili.

Requisiti
Per richiedere l'assegno è necessario soddisfare determinati requisiti:
  • cittadinanza italiana e residenza in Italia
  • il figlio (naturale o adottivo) deve risiedere con il genitore che effettua la domanda
  • l'ISEE del nucleo familiare non deve superare i 25.000 euro
Domanda
Per poter ottenere l'assegno è necessario presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica in cui sono riportati i redditi e lo stato familiare. Questa dichiarazione deve essere presentata ogni anno per poter continuare ad usufruire del bonus bebè fino ai tre anni di vita del bambino.

La domanda per ottenere il beneficio va fatta entro 90 giorni dalla nascita oppure, in caso di figlio adottivo, dall'ingresso nel nucleo familiare. Visto che il decreto è stato approvato il 27 aprile 2015, per i nati dal 1 gennaio fino a tale data il termine ultimo di presentazione della domanda è il 27 luglio.

Se non si rispettano i 90 giorni previsti dal decreto, l'assegno viene concesso a partire dal mese in cui si effettuata la domanda ed i mesi antecedenti devono essere considerati persi.

L'invio delle domande deve essere effettuato online al seguente percorso:  Servizi per il cittadino - Autenticazione con PIN - Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito - Assegno di natalità - Bonus bebè.

Importo
Due sono le tipologie di assegno previste dal decreto:
  • per un ISEE non superiore ai 25.000 euro: 960 euro (80 euro al mese per 12 mesi)
  • per un ISEE non superiore ai 7.000 euro: 1.920 euro (160 euro al mese per 12 mesi)
Come già specificato il bonus bebè è concesso fino ai tre anni di età del bambino o fino a tre anni dall'ingresso in famiglia per i figli adottivi. Quindi il limite massimo di erogazione dell'assegno è di 36 mesi, salvo il mantenimento dell'ISEE sotto la soglia indicata. 

Il pagamento dell'assegno viene effettuato dall'Inps in singole rate mensili, in modo diverso rispetto a quanto accade per i voucher baby sitter che spettano alle madri lavoratrici in sostituzione del congedo parentale.