18 dicembre 2014

Garanzia Giovani - Arriva l'incentivo per l'assunzione dal 3 ottobre 2014 [AGGIORNATO]

Dopo la partenza del piano di Garanzia Giovani, ad ottobre arriva l'incentivo per le assunzioni del triennio 2014-2017.

Nello specifico il piano, dedicato ai giovani disoccupati dai 15 ai 29 anni, prevede un incentivo per le assunzioni effettuati dal 3 ottobre 2014 al 30 giugno 2017.

Questo incentivo è previsto per:
  • assunzioni a tempo indeterminato (anche in somministrazione)
  • assunzioni a tempo determinato per un periodo pari o superiore a 6 e 12 mesi (anche in somministrazione)
Per entrambi i casi descritti sopra viene riconosciuto anche con tempo parziale pari o superiore al 60% del normale orario lavorativo e in caso di assunzione come socio lavoratore con contratto subordinato. Non spetta invece per l'apprendistato, lavoro domestico, intermittente e accessorio.

L'importo dell'incentivo varia a seconda del tipo di assunzione e in base alla profilazione del giovane che stima la difficoltà della ricerca di lavoro (da Bassa a Molto Alta). E' bene sottolineare che nelle regioni Emilia-Romagna, Friuli–Venezia Giulia e Puglia l'incentivo spetta solo per contratti a tempo indeterminato.
  • Assunzione a tempo determinato di durata superiore o uguale a 6 mesi
    • Profilazione Alta: 1.500 euro
    • Profilazione Molto Alta: 2.000 euro
  • Assunzione a tempo determinato di durata superiore o uguale a 12 mesi
    • Profilazione Alta: 3.000 euro
    • Profilazione Molto Alta: 4.000 euro
  • Assunzione a tempo indeterminato 
    • Profilazione Bassa: 1.500 euro
    • Profilazione Media: 3.000 euro
    • Profilazione Alta: 4.500 euro
    • Profilazione Molto Alta: 6.000 euro
Dal link di seguito potete scaricare il decreto del Ministero.


[Aggiornamento del 18/12/2014] Con il decreto direttoriale n. 63 del 2 dicembre 2014 è stato esteso il periodo di validità dell'incentivo di Garanzia Giovani. Questo infatti sarà valido dal 1 maggio 2014 al 30 giugno 2017. I datori di lavoro che vogliono usufruire del piano devono presentare domanda all'Inps entro la fine di quest'anno.



15 dicembre 2014

Come funziona la lettera di impegno all'assunzione

La prima domanda che viene in mente quando ci si trova in mano questa lettera è: mi posso fidare? Prima di dare le dimissioni dal proprio lavoro è bene conoscere a fondo le implicazioni legali della lettera d'impegno all'assunzione di cui parleremo in questo post.

Ci sono due tipologie che vanno distinte:
  • la lettera d'impegno firmata solo da datore di lavoro
    • in questo caso il lavoratore non è obbligato ad accettare l'offerta
  • la lettera d'impegno firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro
    • in questo caso c'è un vero e proprio "negozio giuridico" che impegna entrambe le parti
Per prima cosa, quando si è davanti ad una lettera di questo tipo si devono guardare i contenuti che devono essere il più dettagliati possibile in modo da evitare contenziosi in futuro:
  • identità delle parti
  • luogo di lavoro
  • data di inizio del rapporto di lavoro e sua durata (cioè la tipologia del contratto; es. tempo determinato o indeterminato)
  • periodo di prova
  • CCNL di riferimento e relativo livello di inquadramento
  • retribuzione (fissa, più gli eventuali fringe benefit) 
  • orario di lavoro
  • tempi di preavviso in caso di dimissioni o licenziamento
Nella lettera di impegno all'assunzione si deve esigere la la maggior chiarezza possibile in modo da non incappare poi in problemi nel momento in cui questa si trasformerà nella lettera/contratto di assunzione. Ci sono stati diversi casi in cui la retribuzione indicata in fase di "impegno" è poi stata scorporata in una retribuzione fissa e una variabile che di fatto differiscono rispetto alla retribuzione globale indicata precedentemente. 

Nel caso in cui o il datore di lavoro o il lavoratore non rispettino il proprio impegno all'assunzione, saranno ripagati del danno subito che potrà arrivare, nel caso di danno al lavoratore, a cifre piuttosto rilevanti (la retribuzione lorda mensile concordata moltiplicata per l'anzianità media del lavoratori di pari livello in forza al datore di lavoro).

Scarica il fac-simile (PDF) della lettera di impegno all'assunzione


Sul blog si trovano anche altri due modelli di lettera:



12 dicembre 2014

Ecco come funzionano le assunzioni agevolate per il 2015

Gli 8.060 euro di sgravi contributivi per i datori di lavoro privati sono sono stati uno degli articoli più discussi della nuova Legge di Stabilità.

Quali sono però le regole per ottenere questo esonero già per le assunzioni a tempo indeterminato dal 1 gennaio 2015? Vediamo più nello specifico come funzionano le assunzioni agevolate per l'anno nuovo.
  • iniziamo dalla norma più controversa e cioè quella che prevede la non applicabilità dello sgravio per i lavoratori che risultino occupati nei sei mesi precedenti all'assunzione. In questo caso, l'unica alternativa è attendere il passaggio dei sei mesi per ottenere l'agevolazione
  • per evitare gli abusi all'utilizzo di questo sgravio contributivo, sono esclusi anche i lavoratori che hanno avuto un contratto a tempo indeterminato dopo il 1 ottobre 2014 con lo stesso datore di lavoro (anche società controllate o collegate) con cui si vorrebbe richiedere l'agevolazione
  • gli 8.060 euro non spettano per i contratti di apprendistato o lavoro domestico, e per i lavoratori che hanno già utilizzato questo beneficio
  • la norma è valida per le assunzioni dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015, per un importo massimo di 8.060 euro annui per 36 mesi
Per ulteriori approfondimenti sul blog trovate il testo della Legge di Stabilità 2015 (pdf).



9 dicembre 2014

Dal 1 gennaio 2015 aumenta la durata dell'ASpI

A partire dal 1 gennaio 2015 la durata dell'indennità di disoccupazione ASpI aumenta di due mesi rispetto all'anno precedente con una crescita del 25% se confrontata alla vecchia ordinaria.

Questo incremento, che segue quelli già avvenuti nel triennio 2013-2015 (art. 2, Legge n. 92/2012 Riforma del Lavoro), cioè da quando è stata introdotta questa indennità, ha portato a regime la durata dell'ASpI a:
  • 10 mesi - disoccupati di età inferiore a 50 anni
  • 12 mesi - disoccupati di età pari o superiore ai 50 anni e fino a 54 anni e 364 giorni
  • 16 mesi - disoccupati da 55 anni in su nei limiti della contribuzione degli ultimi due anni
Nelle ultime settimane si è molto parlato di questi ammortizzatori sociali dopo l'approvazione alla Camera del Jobs Act in cui sono presenti gli articoli che prevedono:
  • l'unificazione dell'ASpI e mini-ASpI con conseguente adattamento della durata dell'indennità ai contributi versati dal lavoratore
  • l'ulteriore incremento della durata massima della disoccupazione per chi ha alle spalle molti anni di contributi versati



4 dicembre 2014

Come cambia il Jobs Act dopo il passaggio alla Camera [AGGIORNATO]

In attesa del passaggio al Senato, il Jobs Act è stato approvato il 25 novembre 2014 della Camera che ha apportato alcune modifiche alle norme presenti nel disegno di legge.

Vediamo più nello specifico il testo e le modifiche che avranno un impatto rilevante nel mondo del lavoro italiano.
  • Articolo 18: le modifiche a questo articolo, che ha fatto tanto scalpore, saranno applicate solo per i nuovi contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. In poche parole per questi contratti è esclusa la possibilità di reintegro in caso di licenziamenti economici per i quali è però previsto un indennizzo economico legato all'anzianità di servizio. Restano invece inalterate le regole per il reintegro legate ai licenziamenti discriminatori
  • Forme contrattuali: entro sei mesi dall'entrata in vigore del Jobs Act sarà presentato un testo di revisione delle tipologie contrattuali. L'intento è quello di puntare alla sola forma contrattuale del tempo indeterminato a tutele crescenti con la conseguente estinzione dei contratti a progetto e tempo determinato
  • ASpI: è prevista l'unificazione tra ASpI e mini-ASpI con l'estensione di questo ammortizzatore anche alle collaborazioni coordinate e continuative
  • Demansionamento: l'interesse dell'impresa deve essere bilanciato con il diritto del lavoratore alla tutela della propria professionalità. Per questo sono stati previsti dei limiti alla modifica dell'inquadramento lavorativo (art. 13 Statuto dei Lavoratori)
Leggi il testo del disegno di legge Jobs Act (pdf) dopo il passaggio alla Camera.


[Aggiornamento del 04/12/2014] Il testo così come approvato dalla Camera è passato anche al Senato e quindi dal 3 dicembre 2014 il Jobs Act con le modifiche riportate sopra sono legge.