23 aprile 2015

Quando andremo in pensione? Le età pensionabili dal 1 gennaio 2016

E' ormai chiaro a tutti i lavoratori che andremo in pensione sempre più tardi. Ma la domanda che in molti si pongono è quando? Dal 1 gennaio 2016 gli incrementi dell'età pensionabile hanno portato ancora più avanti il miraggio della pensione.

Lavoratrici dipendenti - Pensione di vecchiaia
  • dal 2016 - 65 anni e 7 mesi
  • dal 2017 - 65 anni e 7 mesi
  • dal 2018 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2019 - 66 anni e 7 mesi (da adeguare alla speranza di vita)
Lavoratrici autonome e iscritte alla gestione separata - Pensione di vecchiaia
  • dal 2016 - 66 anni e 1 mese
  • dal 2017 - 66 anni e 1 mese
  • dal 2018 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2019 - 66 anni e 7 mesi (da adeguare alla speranza di vita)
Lavoratori dipendenti - Pensione di vecchiaia
  • dal 2016 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2017 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2018 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2019 - 66 anni e 7 mesi (da adeguare alla speranza di vita)
Lavoratori autonomi e iscritti alla gestione separata - Pensione di vecchiaia
  • dal 2016 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2017 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2018 - 66 anni e 7 mesi
  • dal 2019 - 66 anni e 7 mesi (da adeguare alla speranza di vita)
Pensione anticipata - Requisiti per uomini e donne
  • dal 2016 al 2018 - Uomini [42 anni e 10 mesi] - Donne [41 anni e 10 mesi]
  • dal 2019 al 2020 - Uomini [42 anni e 10 mesi] - Donne [41 anni e 10 mesi] (entrambi da adeguare alla speranza di vita)
Queste nuove indicazioni sull'età pensionabile si trovano nel decreto del 16 dicembre 2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2014.



20 aprile 2015

Contratto Studi Professionali - Rinnovo 2015-2018

Dopo oltre un anno di attesa si è arrivati alla firma dell'accordo di rinnovo 2015-2018 del Contratto Studi Professionali per oltre un milione e mezzo di lavoratori.

Il precedente CCNL era scaduto il 30 settembre 2013 e le trattative di questi mesi, che si sono concluse venerdì 17 aprile, hanno portato Confprofessioni-Consilp e i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil a siglare il rinnovo che decorre dal 1 aprile 2015 al 30 marzo 2018.

Tra le novità del nuovo contratto che vanno sottolineate ci sono:
  • l'aumento retributivo medio è di 85 euro per un terzo livello 
  • estensione dell'assistenza sanitaria ai collaboratori e partite IVA
  • introduzione di un contratto specifico per i disoccupati da oltre 12 mesi e degli over 50 con un inquadramento a livelli inferiori che però porta ad una assunzione a tempo indeterminato
  • introduzione del congedo parentale a ore
  • diritto di precedenza per i contratti a tempo determinato per favorire la stabilizzazione e indicazione del rapporto tra numero di lavoratori a tempo indeterminato e determinato
Il testo del rinnovo ancora non è disponibile, lo pubblicheremo con tutti gli aggiornamenti del caso non appena sarà reso pubblico.



16 aprile 2015

Contratto Servizi Postali Privati - Rinnovo 2013-2015

Il 2 aprile è stato sottoscritto l'ipotesi di accordo per il rinnovo 2015 del Contratto collettivo per la Distribuzione, Recapito e Servizi Postali Privati scaduto ormai da oltre 2 anni.

L'accordo per il rinnovo del CCNL è stato raggiunto tra Fise-Are e i sindacati Slc-Cgil, Slp-Cisl, Uil-Post e avrà decorrenza da 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2015.

Le novità che è importante sottolineare sono:
  • Aumento dei minimi tabellari a partire da luglio 2015: gli aumenti vanno da un minimo di 14,78 euro per un VI livello ai 29,57 euro di un I livello. L'incremento medio indicato è di 17,00 euro per un livello Vs.
  • Una tantum: è prevista l'erogazione di un importo in due tranche per tutti i lavoratori in forza alla data di:
    • giugno 2015: l'importo medio per un livello Vs è di 100,00 euro. La tranche dell'una tantum va da un minimo di 86,96 euro per un VI livello ai 173,80 euro di un I livello
    • novembre 2015: l'importo medio per un livello Vs è di 150,00 euro. La tranche dell'una tantum va da un minimo di 130,40 euro per un VI livello ai 260,80 euro di un I livello
  • Tempo determinato: quanto previsto dal Jobs Act per i contratti a tempo viene applicato anche a questo rinnovo. Quindi i contratti a tempo determinato non potranno essere superiori a 36 mesi e la regola dello stop&go, cioè l'intervallo di tempo tra un contratto e l'altro (10 giorni se inferiori ai 6 mesi e 20 giorni se superiore ai 6 mesi) non deve essere applicato nel caso di sostituzione lavoratori assenti, temporanei incrementi di attività, posizioni non ancora stabilizzate in fase di avvio attività e lavorazioni di carattere eccezionale. 
    • Per legge poi non è possibile assumere oltre il 20% di lavoratori a tempo determinato sul totale dei dipendenti



13 aprile 2015

Il tempo determinato di sostegno all'occupazione nel Commercio

Una delle novità introdotte con il rinnovo 2015 del CCNL del Commercio è il contratto a tempo determinato di sostegno all'occupazione previsto per i lavoratori disoccupati e non solo.

Lo scopo di questa nuova tipologia di contratto a tempo, della durata fissa di 12 mesi, è quella di facilitare i lavoratori in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Chi può sottoscriverlo?
  • lavoratori senza un impiego retribuito da 6 mesi
  • lavoratori che hanno svolto negli ultimi 6 mesi attività autonoma o parasubordinata con un reddito inferiore al minimo annuale
  • apprendisti che sono stati licenziati al termine del periodo di formazione
  • lavoratori che hanno terminato la disoccupazione
Come funziona per i livelli? L'inquadramento e la retribuzione prevista dal rinnovo nel caso di contratto di sostegno all'occupazione è inferiore rispetto al normale. Nel dettaglio i lavoratori sono inquadrati:
  • di due livelli inferiore rispetto alla qualifica per cui si viene assunti per i primi 6 mesi
  • di un livello inferiore rispetto alla qualifica per cui si viene assunti per i successivi 6 mesi
Ma non è finita qui! Se il contratto a tempo viene confermato a tempo indeterminato, per i primi 24 mesi di lavoro l'inquadramento è di un livello inferiore a quello che spettante. In poche parole il contratto facilità l'inserimento a discapito della retribuzione dovuta che per 3 anni è sensibilmente più bassa di quella che normalmente spetterebbe al lavoratore.

Da non dimenticare poi che i lavoratori assunti con il sostegno all'occupazione devono effettuare una formazione obbligatoria di 16 ore e per l'azienda il numero di contratti di questo tipo che è possibile stipulare non rientra nel 20% imposto dal testo del rinnovo 2015-2017 come limite per i contratti a tempo nei confronti di quelli a tempo indeterminato.



9 aprile 2015

Contratto Federdistribuzione - Come prosegue la trattativa per il CCNL? [AGGIORNATO]

Dopo la disdetta unilaterale di Federdistribuzione, che ad inizio anno è uscita da Confcommercio, i sindacati hanno dovuto portare avanti due trattative separate, una per il rinnovo del Contratto Commercio e l'altra per il nuovo Contratto Federdistribuzione.

Fino ad oggi abbiamo parlato di questa trattativa insieme al CCNL del Terziario ma ora vista l'interruzione di quest'ultima e gli ultimi incontri in corso con i sindacati, proviamo a darvi un resoconto diretto di quanto sta accadendo su questo contratto delle imprese distributive.

Sin da inizio gennaio l'intenzione di Federdistribuzione è stata quella di appellarsi alla "crisi del settore" per procedere alla stipula di un contratto fortemente sfavorevole per i lavoratori. Entrando più nello specifico, quanto emerso anche dall'ultimo incontro del 27 giugno, è stato:
  • aumento della percentuale di contratti a termine (dal 20% al 25%; dal 28% al 35% in caso di somministrazione)
  • modifica del rapporto tra apprendisti e lavoratori: da un rapporto paritario (1 a 1) a 3 apprendisti e 2 lavoratori qualificati. Oltre a ciò è stato richiesto anche la diminuzione della percentuale di stabilizzazione dall'80% al 40%
  • deroghe alle aziende sulle norme legate al salario e orario di lavoro. Riguardo l'orario di lavoro si parla di tornare al regime delle 40 ore per i neo-assunti
Nel prossimo incontro, previsto per il 3 luglio 2014, il tema principale della trattativa con i sindacati sarà quello legato all'orario di lavoro e al salario. Vi terremo aggiornati sugli avanzamenti.


[Aggiornamento del 09/04/2015] Dopo il rinnovo di fine marzo del terziario, Federdistribuzione continua nel suo atteggiamento di chiusura per la sottoscrizione del nuovo CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata.
Nonostante l'incontro in programma ad aprile per la ripresa della trattativa, il messaggio fatto arrivare ai sindacati e ai lavoratori è che un rinnovo (soprattutto per quanto riguarda gli aumenti) come quello del stipulato con Confcommercio è insostenibile per le aziende della distribuzione.

[Aggiornamento del 31/03/2015] Nella serata del 30 marzo si è arrivati all'intesa per il rinnovo 2015-2017 del Contratto del Commercio. Siamo ancora in attesa per le trattative con Federdistribuzione.

[Aggiornamento del 29/09/2014] Il 24 settembre si è svolto l'incontro per la ripresa delle trattative per il contratto Federdistribuzione. La proposta, che segue il nulla di fatto di fine luglio, è quella di sottoscrivere un accordo a costo zero per i datori di lavoro, senza quindi aumenti salariali o altri interventi sul contratto ormai scaduto da 10 mesi.
I sindacati hanno rifiutato la proposta ma si coglie la preoccupazione per una situazione di stallo dell'intero settore e non solo per il rinnovo contrattuale. Nel prossimo incontro previsto ad ottobre saranno presenti, su richiesta di Federdistribuzione, anche i segretari generali.

[Aggiornamento del 05/08/2014] Ancora nulla di fatto nell'incontro del 30 luglio tra i sindacati e Federdistribuzione. La posizione dell'associazione datoriale è ancora lontana dall'apertura, soprattutto su assistenza sanitaria integrativa e Ente Bilaterale nazionale. Questo nonostante la dichiarazione di voler arrivare ad un accordo in continuità con il vecchio CCNL.
Il prossimo incontro è fissato per il 17 settembre 2014.

[Aggiornamento del 04/07/2014] Nell'incontro del 3 luglio le posizioni non sono cambiate. Le richieste di Federdistribuzione sono ancora molto distanti rispetto a quanto richiesto da sindacati. Nello specifico si vorrebbe: eliminare i ROL, eliminare i due giorni di ferie aggiuntivi a quelli previsti da CCNL, eliminare il pagamento della giornata del 4 novembre, sospendere o eliminare gli scatti di anzianità.
I prossimi incontri in calendario sono il 16 luglio e la settimana del 28 luglio - 1 agosto.