14 aprile 2014

Orario di lavoro e riposi - Tutte le regole e le sanzioni [AGGIORNATO]

Viste le molte richieste, cerchiamo di chiarire come funzionano le regole relative ad orario di lavoro e riposi e soprattutto le sanzioni previste per i datori di lavoro che non rispettano la normativa.

Orario settimanale
Il normale orario lavorativo è di 40 ore settimanali. La durata massima non può superare la media di 48 ore ogni 7 giorni, tra lavoro ordinario e straordinario, svolte nell'arco di 4 mesi o in un lasso di tempo più ampio in base alla contrattazione collettiva.
In caso di superamento dell'orario la sanzione amministrativa è:
  • da 200 a 1.500 euro
  • da 800 a 3.000 euro in caso si riferisca a più di 5 lavoratori e per almeno tre periodi
  • da 2.000 a 10.000 euro in caso si riferisca a più di 10 lavoratori e per almeno cinque periodi
Riposi settimanali
La durata del riposo settimanale deve essere di almeno 24 ore ogni 7 giorni, fruito di regola la domenica e cumulato al riposo giornaliero. Questo riposo deve essere calcolato come media in un periodo non superiore a 14 giorni.
In mancato rispetto dei riposi, la sanzione amministrativa è:
  • da 200 a 1.500 euro
  • da 800 a 3.000 euro in caso si riferisca a più di 5 lavoratori e per almeno tre periodi
  • da 2.000 a 10.000 euro in caso si riferisca a più di 10 lavoratori e per almeno cinque periodi
Riposi giornalieri
Ogni 24 ore, al lavoratore spettano almeno 11 ore di riposo consecutivo. In mancato rispetto dei riposi, la sanzione amministrativa è:
  • da 100 a 300 euro
  • da 600 a 2.000 euro in caso si riferisca a più di 5 lavoratori e per almeno tre periodi di 24 ore
  • da 1.800 a 3.000 euro in caso si riferisca a più di 10 lavoratori e per almeno cinque periodi di 24 ore



10 aprile 2014

Contratto del Turismo - Al via le trattative con la FIPE

L'attuale rinnovo del Contratto del Turismo 2013-2016 con Federalberghi e Faita ha di fatto spaccato il settore a causa dell'abbandono della trattativa da parte di Angem, Fiavet e Fipe (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi).

A partire dalla data in cui si è trovato l'accordo, il 18 gennaio 2014, i lavoratori che non si sono visti rinnovare il CCNL hanno iniziato uno stato di agitazione permanente culminato nella proclamazione dello sciopero del 16 maggio.

Fortunatamente Fipe, come anche le altre associazioni datoriali, hanno in questi giorni dichiarato l'intenzione di riprendere la trattativa con i sindacati. Stiamo a vedere in quale modo e con quali presupposti si arriverà a questo rinnovo per gli oltre 700mila lavoratori coinvolti.



07 aprile 2014

Contratto del Commercio - Rinnovo 2014: al via le trattative tra sindacati e Confcommercio [AGGIORNATO]

L'attuale Contratto del Commercio è in scadenza a fine anno e a partire dal 25 novembre si sono avviate le trattative per il rinnovo 2014 del CCNL.

I sindacati, Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL, hanno presentato una piattaforma unitaria alla Confcommercio già dalla prima giornata di trattative.

Consapevoli della forte crisi che sta attraversando il settore del terziario, i sindacati con la presentazione di una piattaforma unica cercano di stringere i tempi per il rinnovo di questo contratto che tocca oltre 3 milioni di lavoratori.

Tra gli argomenti più importanti emersi dall'incontro c'è l'aumento retributivo, uno dei temi più contestati dai lavoratori nell'ultimo rinnovo. La proposta è di un aumento dei minimi tabellari di 130 euro per un IV livello che nel precedente accordo erano 86 euro divisi in 6 tranches (qui trovate l'ultimo aumento dei 1 ottobre).

Gli altri temi trattati nel documento sono:
  • modifica degli attuali livelli di inquadramento e introduzione di nuove figure professionali
  • stabilizzazione dell'occupazione
  • prevenzione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
  • più attenzione ai temi legati alla maternità e al processo di integrazione per gli immigrati

[Aggiornamento 07/04/2014] L'incontro del 3 aprile con Confcommercio ha chiuso definitivamente la prima fase delle trattativa. E' giunto il momento, per entrambe le parti, di arrivare ad una conclusione nel più breve tempo possibile.
Molte delle richieste dei sindacati sono ancora in discussione: stabilizzazione, conciliazione tempi di vita, aumento medio di 130 euro al IV livello, introduzione nuove figure professionali e molto altro.
Nei prossimi incontri (16-17 aprile e 5-9 maggio) dovrebbe esserci la stretta finale per arrivare al rinnovo atteso da tutti i lavoratori del settore terziario e commercio.

[Aggiornamento 27/03/2014] Con l'incontro del 25 marzo si è iniziato ad approfondire quanto fino ad ora discusso tra sindacati e Confcommercio.
Ancora ci sono però dei temi su cui la trattativa è bloccata, come per esempio le richieste fatte dall'associazione datoriale su lavoro intermittente, congedi parentali e permessi ex-legge 104.
Una delle richieste su cui i sindacati hanno maggiori dubbi è quella relativa alla sospensione della maturazione dei ROL per la durata del contratto in discussione.
Il prossimo passo sembra essere l'incontro tra Confcommercio e i segretari generali dei maggiori sindacati per cercare finalmente di raggiungere un accordo. Stiamo a vedere su quali temi entrambe la parti cederanno per arrivare al rinnovo.

[Aggiornamento del 21/03/2014] Dopo una prima fase dove sono emerse le richieste di entrambe le parti, nei prossimi incontri tra Confcommercio e sindacati (24-25 marzo) si dovrà iniziare a porre basi reali per arrivare al rinnovo. Diverse sono le ipotesi condivise, come il rilancio del secondo livello di contrattazione, flessibilità, organizzazione e le nuove norme del mercato del lavoro. Tuttavia ci sono da chiarire anche diversi punti su cui ancora le posizioni sono ancora molto distanti.
Federdistribuzione ha invece portato avanti la trattativa sui temi dell'assistenza sanitaria e previdenza integrativa, chiedendo un unico fondo. Il prossimo incontro è fissato per il 15 aprile.

[Aggiornamento del 14/03/2014] Prima dell'incontro del 19, riassumiamo quanto emerso il 4 marzo riguardo il nuovo contratto con Federdistribuzione. Il continuo appello alla "crisi" ha di fatto bloccato la trattativa e l'associazione datoriale continua a non fornire risposte ai sindacati sulla loro proposta.
La richiesta di Federdistribuzione è ancora quella di incrementare l'orario di lavoro effettivo senza un ritorno economico, oltre all'eliminazione degli scatti di anzianità. Per ora i sindacati rifiutano questo orientamento e per i lavoratori non rimane che attendere il prossimo incontro.

[Aggiornamento del 07/03/2014] Dagli ultimi incontri emergono ancora i temi legati al mercato del lavoro e alla flessibilità dell'orario. In particolare le associazioni datoriali richiedono modifiche sull'applicazione dell'apprendistato, sul tempo determinato e sulla disciplina del contratto a chiamata. Diverse sono le richieste subito bocciate dai sindacati, come l'abolizione dei scatti di anzianità.
Per ora sembrano non esserci particolari avanzamenti nella trattativa, soprattutto per l'appello costante di Confcommercio e Federdistribuzione alla "riduzione dei costi causa crisi" a cui sembra purtroppo sottostare questo rinnovo.

[Aggiornamento del 21/02/2014] Continua il negoziato tra sindacati e Federdistribuzione. Sul tavolo le questioni relative all'estensione dell'orario lavorativo e alla flessibilità. I sindacati contestano che all'aumento delle ore lavorate, secondo quanto proposto, non corrisponderebbe nessun incremento salariale. E sarà proprio il salario uno dei temi più caldi dei prossimi incontri con Federdistribuzione (4 e 19 marzo).

[Aggiornamento del 14/02/2014] Gli incontri con Confcommercio hanno delineato le richieste di entrambe le parti. Da un lato l'associazione datoriale ha proposto di adeguare la percentuale di conferma per l'apprendistato all'80%, oltre ad un nuovo contratto di inserimento e al rallentamento del passaggio di livello dal V al IV. I sindacati  sono contro questi ultimi due punti e vogliono un chiarimento anche sulla nuova classificazione del personale proposta da Confcommercio (prossimo incontro 27 febbraio).
Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti sulla trattativa, in particolare sugli incontri con Federdistribuzione che non sono terminati.

[Aggiornamento del 29/01/2014] In attesa che la serie di incontri permetta di definire un quadro più completo del rinnovo, va segnalato l'avvio del negoziato tra i sindacati e Federdistribuzione (aziende della grande distribuzione, alimentare e non) che con disdetta unilaterale è uscita da Confcommercio. Questo porterà, secondo quanto affermato da Federdistribuzione, alla definizione di un contratto ad hoc per i lavoratori del settore.

[Aggiornamento del 24/01/2014] L'incontro del 23 gennaio non ha portato nessun sostanziale avanzamento nelle trattative. Le associazioni datoriali di categoria continuano, facendo leva sulla crisi, a richiedere un maggiore ricorso alla flessibilità e un contratto su 7 giorni. I sindacati invece spingono sul mantenimento occupazionale e un dignitoso aumento economico.
I prossimi incontri sono fissati per il 28 gennaio, 5 e 12 febbraio per Confcommercio e il 6 e 18 febbraio, 4 e 19 marzo per Federdistribuzione, 20 febbraio per Confesercenti.

[Aggiornamento del 13/01/2014] Sono ripresi il 9 gennaio i negoziati per il rinnovo del CCNL Commercio tra Confcommercio e i sindacati. La trattativa inizia ad entrare nel vivo per affrontare, uno per uno, i temi più caldi, come la richiesta di aumenti più sostanziosi rispetto al precedente contratto. I datori di lavoro però vista la forte crisi ancora in atto nel settore del terziario, richiedono una maggiore flessibilità organizzativa.
Il prossimo incontro è stato programmato per il 23 gennaio.



03 aprile 2014

Minimali Inail 2014 - Retribuzione e premi

Sono stati pubblicati i minimali Inail 2014 relative alla retribuzione e ai premi assicurativi dell'ente (dalla circolare n.21 del 27 marzo 2014).

Per il 2014 il minimale di retribuzione giornaliera è il seguente (basato su 26 giorni lavorativi mensili per i lavoratori dipendenti):
  • limite giornaliero: 47,58 euro
  • limite mensile: 1.237,08 euro
In caso di part time, il minimale di retribuzione deve essere calcolato con la formula 47,58 x 6 : 40 = 7,14 euro, cioè la retribuzione oraria minimale.

Per quanto riguarda i premi speciali unitari dell'Inail, questi vanno calcolati in rapporto ad una retribuzione minima giornaliera. Per il 2014 i premi minimi annuali a persona sono divisi in base alle classi di rischio:
  • classe 1 - 80,90 euro
  • classe 2 - 168,70 euro
  • classe 3 - 331,60 euro
  • classe 4 - 518,50 euro
  • classe 5 - 727,20 euro
  • classe 6 - 934,20 euro
  • classe 7 - 1.147,70 euro
  • classe 8 - 1.261,90 euro
  • classe 9 - 1.733,50 euro
Sul blog trovate anche le informazioni su infortunio in itinereinfortunio sul lavoro e le rendite Inail ai superstiti.



31 marzo 2014

Contratto a tempo determinato e apprendistato - Cosa cambia con il Jobs Act

Scendiamo più nello specifico dei cambiamenti introdotti dal Jobs Act (DL 34/2014) analizzando le novità più importanti all'interno del contratto a tempo determinato e apprendistato.

Contratto a tempo determinato
  • un contratto senza causale potrà essere stipulato per un massimo di 36 mesi (precedentemente erano 12), comprensivi di eventuali proroghe
  • l'elemento dell'acasualità è esteso anche al contratto di somministrazione
  • il numero di contratti a tempo determinato non possono superare il 20% di tutti i lavoratori dell'azienda, fatto salvo per le imprese fino a cinque dipendenti che possono stipulare un contratto a tempo determinato
  • sono ammesse fino ad otto proroghe del contratto, a patto che l'attività lavorativa sia la stessa del contratto iniziale. Naturalmente le eventuali proroghe possono portare la durata della sequenza di contratti a tempo determinato molto oltre i 36 mesi.
Contratto di apprendistato
  • non è più necessario presentare in forma scritta un piano formativo individuale per l'apprendistato professionalizzante
  • è stata eliminata la percentuale di stabilizzazione dei contratti di apprendistato richiesta alle aziende per assumere nuove apprendisti
  • le ore di formazione saranno retribuite al 35%